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48 ore a York: cosa fare e dove mangiare

gennaio 13, 2017

Arriva sempre quel momento in cui sai che stai per esplodere. Il lavoro, la lontananza da casa, i turni che stravolgono il tuo ritmo sonno-veglia. Lo senti gridare da dentro quel bisogno di uscire dalla routine, staccare la spina, ritagliare del tempo tutto tuo. Quel bisogno noi lo sintetizziamo in una parola: VIAGGIARE.

E quindi eccoci ancora una volta in quello che sembra essere il nostro cliché preferito. “Il passaporto c’è? E la Nikon? La GoPro l’hai messa nello zaino? È carica? Sicuri che abbiamo tutto in valigia?”

Biglietti alla mano, un comodo pullman firmato National Express e siamo pronti per la nuova avventura.

Vi va di seguirci nelle nostre 48 ore a York?

PRIMO GIORNO
 
Ore 11am circa: Arrivo. York e’ una cittadina fuori dal comune. Noi crediamo sia rimasta bloccata all’epoca Medioevale. L’aria che si respira non appena arrivati ti fa sentire il protagonista di un incantesimo che ti riporta indietro nel tempo e ti fa vivere in un’altra dimensione. E noi cercavamo proprio questo.
La camminata che dalla fermata del pullman (di fronte alla quale potete trovare anche la stazione dei treni) porta al centro vero e proprio dura circa una quindicina di minuti e vi farà già assaporare le bellezze che questa città custodisce.

Prima tappa: check-in in Hotel e deposito bagagli. Attraversati i prati ben curati e verdissimi, nei quali le anatre fanno da padrone, ed il ponte panoramico sul fiume Ouse ci dirigiamo verso il nostro alloggio. La fortuna della principiante (che sarei io, considerato che la scelta dell’alloggio è la cosa in cui è specializzato Lui e non gliela si può toccare), ci ha portati al The Cavalier (B&B – $). Posizione centrale e facile da raggiungere, camere pulite e dal tocco romantico, una padrona di casa disponibile e tutto-fare. Assolutamente out-standing la colazione (inclusa nel prezzo al momento della nostra prenotazione): una squisita full english breakfast, con possibilità di modifiche al momento dell’ordinazione, e un modesto buffet con frutta di stagione, cereali assortiti, latte e succhi di frutta. E ci credete se vi diciamo che la cuoca è vegana? 10+!

Seconda tappa: disfattici della valige, ora ci possiamo immergere nella vera e propria visita di questa meravigliosa città. In soli dieci minuti a piedi, raggiungiamo la York Minster.
La cattedrale di San Patrizio è la più grande cattedrale gotica di Europa, affascinante tanto all’esterno quanto all’interno con le sue meravigliose vetrate decorate ed i numerosi manufatti che la adornano. Aperta ogni giorno dalle 7am alle 6.30pm, con la possibilità di visitare sia l’interno della cattedrale che la torre panoramica al costo di 15£ (circa 18 euro) a persona.

Terza tappa: è l’ora di pranzo e a York non ci si può non avventurare nel centro vivissimo della città. Vie di stampo medievale che si intrecciano tra il susseguirsi di case ad intelaiatura in legno, tantissime varietà di Street Food ed il Shambles Market.
Noi abbiamo deciso di fermarci a mangiare qui per il pranzo del secondo giorno, ed abbiamo, quindi continuato a camminare per il centro della città. Sì, lo ammettiamo. Abbiamo camminato A CASO. Ci siamo voluti lasciar trasportare dall’istinto e dalla voglia di esplorare questa cittadina, che ti sembra veramente di conoscere a memoria dopo poche ore in cui ti ci sei immerso.
Le vie del centro, in particolar modo, sembrano studiate apposta per non fartici perdere. Gira e rigira, ci siamo sempre ritrovati al punto di partenza. E così abbiamo deciso di uscire un pò dal seminato e seguire la riva del fiume, fino a che ci siamo imbattuti in un coloratissimo ristorante messicano ed abbiamo deciso di fermarci lì per il pranzo. Fatte ormai le 4pm, abbiamo anche approfittato del 2×1 sui cocktail.. eravamo pur sempre in vacanza no?
Il Fiesta Latina è un ambiente familiare ed allegro, che ti accoglie con ritmiche canzoni latine e cappelli messicani. 10/10 sia per i drink che per il cibo, sapori veramente ricchi che ci hanno fatto assaporare la cultura messicana e porzioni decisamente abbondanti.
Ricordatevi di approfittare del 20% di sconto sull’intero importo dal Lunedì al Giovedì per i pasti tra le 4pm e le 6pm. Consigliatissimo!
Con la pancia piena ed il sole che cominciava a calare, ci siamo avviati a ritroso verso il nostro B&B per ricaricare le pile in vista del secondo giorno all’insegna dei musei e del camminare, camminare, camminare!

SECONDO GIORNO

Ore 9am: Check-out in hotel e custodia dei bagagli per la giornata.
Prima tappa: Le mura della città di York. 3,4 km di cinta medievale che circonda la cittadina, la più lunga e ben tenuta di tutta l’Inghilterra. Circa due ore per poterla percorrere tutta, ma numerosissime possibilità di scendere e salire lungo tutto il percorso. Se avete bisogno di qualche delucidazione in più, questa guida on-line vi sarà assolutamente d’aiuto e vi guiderà nella vostra visita.
Noi abbiamo deciso di salire sulle mura dalla torretta di accesso che si trova proprio alla fine della strada in cui alloggiavamo (Monkgate Street), il Monk Bar. Essa è la più grande ed ornata delle torri lungo le mura, ed al suo interno ora potete trovare un piccolo museo a pagamento. Da lì, abbiamo camminato fino alla successiva torretta che, una volta discesa, ci ha rimessi tra le strade trafficate di York. Ci troviamo nella zona est della città, l’area bagnata dal River Foss, e siamo in direzione della nostra seconda tappa attraverso tantissime chiese curate e dai giardini meticolosi e colorati, ed il centro abitato (il tenore di vita qui a York è medio-alto e le abitazioni sono decisamente posh e particolari).
Seconda tappa: la Clifford’s Tower. Rappresenta tutto ciò che rimane del Castello di York costruito da Guglielmo il Conquistatore ed è sospesa su di un colle da cui la vista è su tutta la parte antica di York.
Terza tappa: incuriositi dalla storia del Castello di York, ci siamo diretti verso il museo che la racconta e che si trova proprio di fronte alla Clifford’s Tower.
Il York Castle Museum è aperto tutti i giorni dalle 9.30am alle 5pm, con un costo di ingresso di 5£ per (fortuna vuole) i giovani dai 17 ai 24, per una visita che dura all’incirca due ore e che comprende:
Il museo è diviso in due parti, separate da un piccolo shop di souvenirs. L’architettura della struttura permette quindi di visitare tutto il museo rimanendo al coperto, sia nella sua prima parte attraverso un vero e proprio viaggio tra diverse epoche, con zone interattive e sorprese ad ogni angolo; e la seconda, all’interno delle prigioni del castello.
Noi lo raccomandiamo vivamente, sia perché adatto a tutte le età, sia perché non risulta assolutamente noioso e soprattutto per il prezzo bassissimo per tutto ciò che potrete vedere! Andate, andate, andate!

Quarta tappa: è l’ora di pranzo, e noi decidiamo di tornare in zona Shambles.

E’ impossibile non decidere di fermarsi al Shambles Kitchen ($$). Noi abbiamo optato per il panino con pulled pork e home-made coleslaw accompagnato da due centrifughe buonissime e soprattutto a base di frutta fresca! (Vi dico solo che prima di sera, siamo dovuti ritornare perché imploravo per un’altro Juice.. come si dice, YOLO!!). Date un’occhiata al loro sito per saperne un pò di più e scoprire anche la loro mission, noi dal canto nostro vi possiamo solo dire di fermarvici.
Quinta tappa: Attraversiamo nuovamente tutto il centro in direzione della tappa finale del secondo ed, ahimè, ultimo giorno: lo Yorshire Museum ed il Gardens Museum.
Aperto dalle 10am alle 5pm, lo Yorshire Museum è un museo di storia molto interessante e ricco di contenuti. In esso si parla del post era glaciale, animali estinti e fossili, pietre preziose e minerali, Vichinghi e York come capitale del Nord di Inghilterra ai tempi dei Romani.
All’interno del Museo dei Giardini è possibile, invece, notare oltre alla bellissima varietà di arbusti e fiori, le rovine dell’Abbazia di Santa Maria. La chiesa, di culto cattolico, fu costruita sotto l’impero di Guglielmo il Conquistatore e demolita successivamente da Enrico VIII come conseguenza diretta della Riforma della Chiesa in Inghilterra.
Sesta tappa: OOOPS. Avevamo detto ultima tappa, lo so, ma non ce ne potevamo proprio andare senza aver prima cenato.

Bombay Spice ($) è la soluzione per una piovosa serata a York e la chiusura perfetta di due giorni fantastici. Ristorante molto curato ed elegante con un menù ricco a base di pietanze indiane e porzioni dei piatti abbondanti, ad un costo modestissimo. Lo staff è molto gentile e divertente.
E per gli amanti del cibo piccante, molti dei piatti hanno la corrispettiva versione mild hot (poco piccante), hot e super hot. Enjoy guys!

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