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Bellezze italiane | Alberobello in giornata

febbraio 10, 2017

Che bello è svegliarsi, guardare fuori dalla finestra e scorgere un bel sole splendente con gli uccellini che cinguettano ed i rami in fiore? Ecco sì, bellissimo. Ma non Inghilterra. E soprattutto non a Febbraio.

La mattinata qui è iniziata con il solito grigiore, un freddo polare ed i termosifoni accesi a palla. Menomale che esistono i ricordi, le foto, i video e gli appunti dei nostri viaggi a rallegrarci le giornate grigie come questa. 

E allora via! Oggi vi portiamo a spasso con noi, nella nostra adorata Puglia.

Alberobello è una di quelle meraviglie italiane toccata e fuga, un borgo che si può visitare in breve tempo, e a noi, ormai lo sapete, più riusciamo a visitare in un solo giorno e più ci piace! Abbiamo approfittato infatti della stessa giornata per scoprire altre due meraviglie della Puglia: Torre Canne e Fasano.

Basta una macchina con qualche amico dentro, un pieno ed un pomeriggio libero. Il gioco è fatto. Si parte!

Siamo a Marzo e in Italia, soprattutto nel sud Italia, è già quasi come essere in estate. Noi arrivavamo in vacanza dall’Inghilterra, belli coperti con maglioni, trench e sciarpe.. Vi basti vedere l’azzurro di questo meraviglioso cielo per capire che in quattro e quattr’otto ci siamo subito ritrovati in maniche corte a fare la sauna per le vie di Alberobello.

Siamo arrivati a destinazione giusti giusti per il pranzo. Dobbiamo, però, prima  aprire (e poi chiudere) una parentesi sui parcheggi: signori e signore, sono a pagamento! Non c’è stratagemma che tenga, i vigili passano e ripassano per l’unica via principale del borgo e controllano tutte le macchine. Fate colletta e preparatevi già un pò di spicci per un soggiorno più sereno.

Ma torniamo alla parte importante: il pranzo ad Alberobello. Cosa si può sognare di mangiare nella bellissima Puglia, se non le orecchiette? Sommate poi ad un  bel piatto di pasta artigianale, un ristorante all’interno di un trullo, del buon vino ed una cucina a vista. Dite che abbiamo fatto tombola?

La Cantina, Alberobello

Siamo lieti di comunicarvi che la tombola ha un nome: La Cantina ($$).

Il ristorante è veramente intimo e si ha subito la sensazione di essere in famiglia. Prodotti e piatti tipici, vino della casa ed il cuoco che cucina tutto di fronte ai vostri occhi. Un’ottima presentazione delle pietanze, con annessa spiegazione dei camerieri anche in lingua inglese, e abbondanza (proprio come piace a noi!).

Noi abbiamo scelto un antipasto misto ed un primo piatto di orecchiette, quattro tipologie diverse per apprezzarne i diversi sapori e condimenti. Tutto davvero   delizioso, consigliatissimo.

Con la pancia piena, ci siamo diretti alla scoperta di Alberobello. Dal ristorante, in posizione centralissima, ci si dirige verso la piazza del paese e subito davanti a voi si estende una piacevole terrazza con vista sui trulli. Noi siamo stati fortunatissimi, trovando una giornata praticamente senza nuvole e con un sole splendente che rendeva il contrasto del bianco dei trulli con l’azzurro del cielo veramente speciale. 

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Cosa sono, quindi, i trulli? Caratteristiche costruzioni coniche in pietra bianca a secco. La cosa che più abbiamo trovato interessante noi, è stata scoprire che le cupole sono strutture auto-portanti, costituite da una serie concentrica di lastre orizzontali disposte a gradini. Ogni giro completo è totalmente e staticamente in equilibro con quelli inferiori.

I trulli rappresentano il perfezionamento del modello preistorico delle thòlos, monumenti funerari a forma di cupola, e proprio per la loro origine e particolarità sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

Camminando tra le vie, immersi in queste meraviglie architettoniche, verrete invitati innumerevoli volte dagli abitanti e dai commercianti dei trulli ad entrare all’interno degli stessi per osservarli e scoprirne la storia.

Ad Alberobello, abbiamo trovato una grande famiglia di persone che, ormai, vivono di questo ma continuano a farlo senza quella brama di fare, di convincerti ad acquistare. Un popolo semplice, che ti fa sentire “a casa” e che vi porterà con naturalezza alla scoperta del loro piccolo mondo.

Numerosi i negozietti di souvenir, dove potrete trovare trulli in miniatura realizzati a mano proprio dai commercianti, i quali tengono veri e propri workshop. In uno di questi, è possibile anche, attraverso scale strettissime e bassissime, arrivare sul tetto del trullo e cambiare un pò la prospettiva da cui ammirare Alberobello.

Troverete anche grembiuli ricamati a mano, grappe alla frutta artigianali e biscotti alle mandorle. La gentilezza dei commercianti vi stupirà piacevolmente, fanno assaggiare tutto ciò che espongono (anche se poi finirete per non comprare nulla!) come benvenuto nella loro città. Fantastico!

Continuando la visita tra le mille viette, giungerete poi a monte della collinetta, su cui sorge Alberobello, dove trovate una carinissima chiesetta. 

Accanto alla chiesa, trovate i servizi igienici pubblici. A pagamento anche questi, ahimè! 0,50 euro spesi tuttavia  benissimo: pulizia, profumo, sapone per le mani e soprattutto carta igienica in ogni toilette. 10+

 

Ci rimaneva solamente un ultimo quesito a cui rispondere: cosa vogliono dire i diversi simboli che si trovano sui tetti (ops, cupole) dei trulli?

Ci è stato spiegato durante la nostra visita che corrispondono a significati  primitivi, cristiani e magici. Gli stessi pinnacoli dei trulli sono diversi tra loro e rendono ognuna di queste costruzioni non solo unica nel suo genere ma anche rispetto a tutte le altre del villaggio. Paese che vai, usanza che trovi!

Noi abbiamo decisamente lasciato un pezzetto del nostro cuore in questo luogo fuori da ogni tempo e spazio odierni, una sana boccata di purezza e originalità che ci ricorda il perché amiamo così tanto viaggiare!

Grazie Alberobello, ci vediamo alla prossima.. magari in inverno, con la neve!

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