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Fiumefreddo Bruzio, borgo dei borghi d’Italia

febbraio 27, 2017

Quando ripensate alle vostre vacanze estive d’infanzia, cosa vi viene in mente? Io ho ricordato quei bellissimi momenti proprio oggi, quando ho rivisto il paese in cui ho passato le estati più divertenti della mia adolescenza ne Alle falde del Kilimangiaro, su RaiTre.

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Ogni 10 agosto della mia vita, fino alla partenza per l’Inghilterra di due anni fa, è stato caratterizzato dalla medesima routine. Sveglia all’alba, macchina carica, un lettino arrangiato sui sedili posteriori, e via per 11 ore di guida, percorrendo tutto lo stivale, dal quasi estremo Nord fino alla mia amata Calabria.

Devo ammettere che ci sono stati anni della mia adolescenza in cui non sopportavo l’idea di dovermi sorbire quelle undici ore di strada, dovermi rintanare in un paesino della Calabria e lasciare i miei amici (o il fidanzatino del momento…).

Sempre più vicina ai vent’anni, però, ho capito quanta ricchezza mi desse il poter conoscere più da vicino la cultura del Sud, dei calabresi, della loro terra. Ho creato legami bellissimi che durano ancora oggi, e non solo per i tre mesi estivi in cui mi trovo a passare giornate allegre che sembrano non avere fine.

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La Calabria mi ha donato davvero tanto, e credo che chi non conosce il Sud, e si preclude la possibilità di conoscerlo davvero, perda moltissimo. Non parlo solo della meraviglia del mare delle sue coste, delle bellissime riserve naturali che la arrichiscono o del cibo che è davvero difficile anche solo descrivere in poche parole. Mi riferisco alla ricchezza di un popolo che ha sempre una macchinetta del caffè pronta sul fuoco o un vassoio di dolci da offrirti, persone col sorriso e con la gioia di vivere delle cose piccole (ma estramente vere!), persone che senti vicine fin da subito per la naturalezza con cui affrontano la vita ed i rapporti interpersonali.

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Fate presto a capire che, passata la fase tormentata della mia adolescenza, era impossibile per me non gioire ogni volta che quel 10 agosto arrivava. Sapere che avrei rivisto i miei amici terroni (che adoro alla follia!), al sole e al caldo, in uno dei borghi più belli che io abbia mai visto.

Fiumefreddo Bruzio è un piccolo paesino della provincia cosentina. Antico borgo medievale che ha saputo riempire le mie estati non sono per il bellissimo mare che si trova quattro tornanti più sotto, ma anche per la sua ricchezza di arte, storia e cultura.

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Fiumefreddo Bruzio custodisce affreschi e sculture del pittore siciliano Salvatore Fiume, vanta le bellissime rovine di un castello a strapiombo sul mare, ed è conosciuto anche per la vicinanza ad una delle più famose abbazie dell’ordine fondato da Gioacchino da Fiore, l’Abbazia di Santa Maria di Fontelaurato.

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Io, forse, sono un pò di parte. Per me il mare è vita, rappresenta il luogo che sceglierei e risceglierei ancora, dove potermi fermare a pensare, dove poter  ritagliare del tempo per me stessa. E’ davvero possibile non amare un borgo che ha una terrazza naturale sul mare?

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Fiumefreddo Bruzio è, infatti, arroccato naturalmente e conserva le sue caratteristiche di paese fortificato non solo per la sua naturale posizione ma più per la presenza della sua “porta merlata”, unico ingresso principale per la zona di centro abitato rimasta incontaminata. Il tutto sembra essersi fermato al 1500, le stesse vie, le stesse case, le stesse mura.

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Fiumefreddo Bruzio mi ha saputo regalare sensazioni di tranquillità e libertà immense, ad ogni singola volta che mi siedevo su quel muretto e mi affacciavo sognante verso l’infinito. Uno sguardo sul mar Tirreno, fino ad intravedere la Sicilia, le isole Eolie, la costa calabra ed i monti del Cilento. La pace dei sensi, soprattutto al tramonto quando il tutto si tinge di rosso ed arancione, e sembra di essere i protagonisti di un dipinto ad acquerelli.

Non mi sorprende affatto che Fiumefreddo Bruzio sia tra i 200 borghi piu belli d’Italia e che concorra quest’anno per Borgo dei Borghi 2017. Per tutte le sensazioni che mi ha saputo regalare negli anni e per le persone stupende che ci abitano e mi hanno sempre saputa accogliere a braccia aperte, il voto di Coppiavventura e’ assicurato!

Al prossimo 10 agosto, Fiume!


E voi cosa aspettate? Se ci siete stati e ci avete lasciato un pezzettino del vostro cuore, proprio come me, dovete per forza aiutare Fiumefreddo Bruzio in questa bellissima impresa di diventare il Borgo dei borghi 2017. Come fare? Visitate la pagina Vota Fiumefreddo Bruzio Borgo dei Borghi 2017 e seguitele istruzioni per il voto.

E se ancora non siete stati a Fiumefreddo Bruzio, invece, oltre a lasciare il vostro voto, dovreste pensare a prenotare il prima possibile le vostre prossime vacanze! 🙂

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