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Itinerario fai da te e informazioni generali di due settimane in Messico | Mexico’s roadtrip itinerary and infos

marzo 22, 2017

Come ogni anno, il periodo da febbraio a marzo è quello che abbiamo deciso di dedicare completamente a noi. Ci concediamo una pausa da tutto e da tutti, soprattutto dal lavoro, per una lunga vacanza (quindici giorni eeeh) alla scoperta delle bellezze del Mondo.

Dopo una lunghissima ed accurata ricerca, discussioni, pro e contro, cambi di idee, ricerche online, c’eravamo. Avevamo una destinazione, ed eravamo davvero al settimo cielo: Messico sia.

Dobbiamo essere onesti dicendovi che noi siamo quasi sempre attratti dal clima caldo, soprattutto per questo periodo in cui, dove abitiamo noi, le condizioni meteo sono ancora parecchio distanti da quella che in Italia chiamiamo “una bellissima arietta primaverile”. Cercando un pò nel web, quindi, la nicchia delle destinazioni papabili già si riduceva, considerando poi le stagioni delle piogge e le zone dal caldo fin troppo asfissiante, Messico, Cile e Perù erano le nostre tre finaliste.

Onestamente? Ci siamo lanciati un pò d’istinto e abbiamo deciso! Biglietti aerei presi, non rimaneva altro che organizzare il tutto, nei minimi dettagli.

Qui le strade di pensiero di noi viaggiatori si fermano di fronte ad un bivio netto: un viaggio va organizzato meticolosamente o è meglio lasciarsi prendere dal momento e decidere tutto una volta sul posto? Coppiavventura è un bel mix! Io sono una convinta organizzatrice, dalla guida Lonely Planet in una mano ed un foglio Excel nell’altra, Lui invece.. bè lui andrebbe dove lo porta il vento.

Sicurezza in Messico

Una roadtrip del Messico non è proprio un gioco da ragazzi, lo Stato è enorme e le cose da fare ancora di più. Noi abbiamo scelto di tracciare una linea, un filo conduttore e lasciarci trasportare poi in dimensioni che sarebbero state più alla nostra portata, e anche un pò più sicure.

Parliamo di sicurezza in Messico perchè leggendo le varie esperienze di chi, come noi, si era buttato in questa avventura, diciamo che le premesse non erano proprio proprio rassicuranti. Abbiamo letto di sequestri, fermi di polizia o di piccole bande, richieste di soldi.

Nella nostra testa ci siamo fatti un’idea di incertezza e anche un pò di paura sinceramente, soprattutto pensando al fatto che avremo dovuto raggiungere la metà delle destinazioni con degli autobus notturni (ADO), abbandonati un pò a noi stessi e ai nostri casuali compagni di viaggio.

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Siamo felici di dirvi che niente, a noi non è successo assolutamente niente! Ci siamo spostati in metro, traghetto, taxi, collectivos, autobus notturni e diurni, bicicletta e soprattutto a piedi. Nessuno si è avvicinato troppo o si è permesso di invadere la nostra membrana di sicurezza.

Il consiglio che ci sentiamo di darvi è di stare attenti come lo stareste nelle vie di Roma, di Londra o di New York. Tutto il mondo è paese e come proverebbero a derubarvi in un centro commerciale a Como, potrebbero provarci anche in Messico, per strada o in un ristorante di lusso. Non portate abiti o accessori troppo lussuosi, possono attirare l’attenzione e mettervi inutilmente in una situazione di rischio.

Un viaggio on the road non necessita di sfarzi o di oggetti firmati inutili, e se proprio non riuscite a rinunciarci o avete nel vostro kit oggetti che potrebbero attirare (eccome!) l’attenzione, come ad esempio la reflex o la action cam o il vostro stesso backpack, cercate di tutelarli e non lasciateli mai incustoditi.

Assicurazione sanitaria per il viaggio in Messico

Una sola cosa: fatela! Noi l’abbiamo acquistata nel momento in cui abbiamo comprato i biglietti aerei, ed è costata circa 90 euro a testa.

Abbiamo volato con British Airways, ma acquistato i biglietti tramite Carlton Leisure che ci ha offerto un pacchetto assicurativo (che vi verrà inviato via e-mail alla conferma di pagamento del volo) che ci avrebbe dato il diritto di ricevere cure sanitarie di emergenza, se necessarie, nel Paese di arrivo.

In Messico le cure dei foreign, ovvero di turisti o comunque cittadini non messicani, vengono fatte pagare molto care, essendo lì in vigore un sistema sanitario privato. In un viaggio on the road, di due settimane, dove farete un sacco di attività ed il rischio di essere punti da zanzare (a volte infette o comunque pericolose come la Zika) o di prendersi un’influenza intestinale è davvero elevato, noi vi consigliamo di non correre alcun rischio e spendere qualcosina in più per una buona causa. Utile sarà anche portarsi un kit medico da viaggio, comodo e pronto per una situazione di primissimo soccorso (Ve ne parliamo qui).

Itinerario di due settimane in Messico

Questo è il frutto di tantissime ore passate a cercare tra le pagine web infinite e le recensioni di altri viaggiatori, non crediamo sia perfetto e nemmeno completo, le infinità di bellissime tappe, mete e cose da vedere in Messico sono difficili anche solo da immaginare, figuriamoci da fare, in “sole” due settimane.

Noi siamo soddisfatti del nostro itinerario e soprattutto delle emozioni che abbiamo vissuto, scegliendo di privilegiare tour e attività che fossero in linea con la nostra idea di viaggio: vivere un luogo per quello che è realmente, e non perchè tutti vanno lì o fanno la foto là. Abbiamo scelto di toccare da vicino il popolo messicano, entrando nelle loro case e imparando a conoscere a fondo la loro cultura e la loro storia.

Eccovi le nostre due settimane di avventura vera in Messico! Ogni giorno rimanda al link dell’articolo vero e proprio per la giornata, così da potervi dare ancora più dettagli su hotel, tour scelti e ristoranti.

Partiamo!

1° GIORNO: partenza alle 13 circa da Londra (Heathrow), con arrivo a Città del Messico verso le 18. Raggiunto l’ostello, visita rapida del centro storico nella zona circostante.

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2° GIORNO: Siamo ancora a Città del Messico. Comprati i biglietti per i trasferimenti in autobus alla stazione ADO, visita a Cattedrale metropolitana di CDMXMercado de San Juan, Mercado de Artesianas, galleria d’arte Centro de la Imagen, piazza della Costituzione –Zòcalo-,  Museo Nazionale di Cultura, dintorni del centro storico -via adiacente al Palazzo Nazionale- e per finire mangiata alla Feria Consume Local.

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3° GIORNO: Ultimo giorno a Città del Messico e partenza per Oaxaca. “Finito” di girare per bene il centro storico tra la biblioteca centrale, il teatro ed l’Istituto Culturale Messico-Israele, ci siamo spinti fino a downtown. Ricaricate le pile grazie al pranzo (e vi racconteremo una storia divertente a riguardo!) con vista al Balcon del Zocalo, abbiamo preso un Turibus che ci ha portati dove le nostre gambe non ci avrebbero mai spinti. Tornati a riprendere i nostri zaini in ostello, taxi fino alla stazione ADO e pullman di 7 ore in direzione Oaxaca.

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4° GIORNO: Arrivo ad Oaxaca, check-in in hotel e doccia dopo il viaggio in autobus. Ore 10 partenza per il tour (i dettagli nell’articolo): visita a Arbol de Tule, Mitla, Teotitlan del Valle, Hierve el Agua e alla distilleria artigianale di Mezcal. Tornati, giretto serale nel centro.

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5° GIORNO: Ultimo giorno ad Oaxaca e partenza per Palenque. Visita al Mercado 20 de Novembre, Mercado Benito Juarez e alla cattedrale in mezzo allo Zòcalo. Visita mancata (non per colpa nostra purtroppo) al Museo di Cultura, e camminata fino a Plaza de la Danza con visita alla Basilica de Nuestra Senora de la Soledad. Pranzo nella piazza centrale, ancora una volta su un balcone con vista, e camminata fino alla stazione ADO, per il pullman di 16 ore verso Palenque.

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6° GIORNO: Arrivo a Palenque verso le 10 del mattino. Tour improvvisato e prenotato sul momento da un’agenzia appena fuori la stazione ADO. Check-in e doccia in hotel, partenza per la Cascada de Roberto Barrio. Una delle giornate in assoluto più belle! Ritornati in hotel, usciamo per una cena a Cafè Jade che si trova a due minuti a piedi dal centro.

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7° GIORNO: Ultimo giorno a Palenque e partenza per Playa del Carmen. Tour guidato alle rovine Maya di Palenque, museo archeologico del sito, cascata di Misol-HaAgua Azul. Tornati dal tour è già quasi ora di prendere l’autobus, quindi ci spostiamo nella stazione ADO di Palenque dove abbiamo cenato (che lusso!). Autobus per dodici ore di viaggio preso, in ritardo, alle 23 circa.

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8° GIORNO: Arrivo a Playa del Carmen. Taxi verso la marina ed il porto, da cui parte la ferry verso Cozumel, nostra destinazione finale. Giro veloce tra i negozi del centro e poi traghetto verso Cozumel. Check-in in ostello e via alla scoperta del centro super movimentato di Cozumel.

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9° GIORNO: Inizia la settimana di relax e alla scoperta dell’isola di Cozumel. Essendo domenica, abbiamo sfruttato un furgoncino collettivo che ci ha portati direttamente in spiaggia, a Playa Chen Rio. Qui abbiamo pranzato al ristorante della spiaggia e siamo rimasti fino a tardo pomeriggio in ammollo, preso il collettivo fino quasi in centro e poi a piedi fino all’ostello. Altro giro in centro e a nanna.

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10° GIORNO: Ci siamo voluti rilassare completamente, sveglia tardi, giro per il centro dell’isola di Cozumel, assaggi di tequila in un rivenditore artigianale, mercatini, il porto. Abbiamo mangiato aragosta in panini al burro e poi siamo tornati in ostello, dove le amache in giardino ci hanno cullato fino a sera. Cena in ostello.

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11° GIORNO: Ci spostiamo a Cobà. Traghetto da Cozumel a Playa del Carmen, dove abbiamo incontrato la nostra guida Miguel. Visita alle rovine maya di Cobà in bicicletta, nuotata in un cenote sotterraneo, pranzo in una famiglia locale. Abbiamo scoperto come vive la famiglia maya di Leonard, nella foresta, senza tecnologia o aiuti esterni, se non di quello che la natura offre loro. Zip-line attraverso la foresta, incontro ravvicinato con le scimmie ragno e  canoa nel lago sottostante. Abbiamo infine ricevuto un rito purificatorio maya. Questa giornata è stata l’esperienza più bella in assoluto di tutto il viaggio!

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12° GIORNO: Rivolto alle lettrici donne, è stato uno di queeeeei giooorniii. Quindi niente, parole d’ordine sono state il mangiare, il letto e la calma. Abbiamo visitato il Museo dell’isola di Cozumel, girato senza una meta precisa lungo l’oceano ed il porto ed abbiamo poi cenato in un posticino un pò ricercato, Jacinta.

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13° GIORNO: Il grande giorno del noleggio auto. Ci siamo avventurati sul nostro maggiolone azzurro fino alla Palancar Reef, ovvero la barriera corallina più bella dell’isola. Snorkeling in tre diversi luoghi: Palancar, Colombia e Cielo. Uno più bello dell’altro, non vediamo l’ora di parlarvene più approfonditamente. Al tramonto siamo ritornati in centro e ci siamo concessi una bella cena di carne e margaritas giganti.

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14° GIORNO: Penultimo giorno, dovevamo salutare il nostro elemento. Ci buttiamo in macchina e ai 50 all’ora abbiamo fatto il giro di tutta l’isola, da San Martin a Punta Sur a Palancar. Siamo tornati indietro a Punta Sur per visitare la riserva naturale e concederci ancora un pò di snorkeling e poi ci siamo fermati di nuovo a Palancar, da Alberto’s, dove ci siamo goduti l’ultima cena di pesce sull’isola al tramonto. E che tramonto.

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15° GIORNO: Ultimo giorno a Cozumel. Consegna della macchina, ultimissimo giro in centro e traghetto verso Playa del Carmen. Alla stazione ADO abbiamo acquistato il biglietto per l’aeroporto di Cancun (ore 14 circa) e da qui abbiamo preso l’aereo in direzione Londra (Gatwick). Siamo arrivati il giorno seguente, con un travolgente jet-lag.

 

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Che ve ne pare? Vi lasciamo con uno dei ricordi più belli che abbiamo di questo Messico 2017. Se avete domande, consigli o suggerimenti noi siamo tutt’orecchi 🙂

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