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Città del Messico: come hanno provato a derubarci, cambio denaro, downtown e Turibus in centro storico

marzo 26, 2017

Un’intera giornata da passare a Città del Messico, l’ultima, e un autobus a pochi minuti dalla mezzanotte in direzione Oaxaca. Oggi la sveglia non è proprio suonata presto! Ce la siamo presa comoda, una bella colazione, e, una volta impacchettati gli zaini, eravamo pronti per il check-out in ostello.

Immaginavamo già una lunga giornata su e giù per le strade di Città del Messico, con gli enormi zaini in spalla ma con grande sorpresa, il deposito bagagli era disponibile e super sicuro peraltro (tanto di guardia davanti al magazzino). Quindi lasciamo i bimbi e andiamo a goderci questa città per l’ultima volta (o forse no?).

Lo sapevamo ancor prima di partire che visitare bene bene tutto, in soli quindici giorni, in una road trip lungo tutto il Messico, non era proprio possibile. Immaginate poi di arrivare a Città del Messico, e realizzare quello che noi potevamo solo immaginare attraverso mappe Google e recensioni di altri viaggiatori: vie enormi, infinite stazioni metro e centinaia di cose meritevoli di essere viste.

Cambiare denaro a Città del Messico

Città del Messico è una metropoli enorme e le distanze, anche in metro, sono grandi, quindi scegliere cosa fare è determinante. Vi basti pensare che la maggior parte dei musei sono a 30, 40 minuti di metropolitana dal centro storico: decidere di visitarne uno significa mettere in conto di spendere almeno tre o quattro ore unicamente per il prescelto, quindi organizzare giorni e tempi va fatto tenendo bene a mente questi particolari. Decidiamo, allora, di incamminarci a piedi e visitare il resto del centro storico e spingerci poi fino a downtown, per la prima parte della giornata.

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La via principale del centro storico è Avenida Francisco I. Madero, e noi l’abbiamo imboccata principalmente per la necessità di trovare un valido posto in cui poter cambiare i nostri soldi. Siamo partiti con dei dollari avanzatici dal nostro viaggio in Florida, ed al terzo giorno di Città del Messico e dopo aver comprato praticamente tutti i biglietti ADO per la nostra road trip, i 3000 pesos (circa 140 euro) con cui eravamo partiti erano praticamente agli sgoccioli. All’inizio della via, troverete già un negozio (se così si può definire) di cambio denaro, noi ci siamo affacciati e, dopo aver chiesto cosa ci avrebbero dato in cambio del nostro totale, abbiamo deciso di provare altrove. A circa metà di via Madero, ad almeno un blocco e mezzo sulla sinistra, troverete un buon (e ai nostri occhi anche più affidabile) cambio denaro, non ricordiamo il nome ma le guardie di polizia sparse lungo la via principale vi aiuteranno sicuramente.

Downtown del centro storico di Città del Messico

Senza internet e di lunedì, eravamo un pò persi. Il lunedì infatti molti dei musei in Messico rimangono chiusi, a favore di sabati e domeniche. Decidiamo allora di seguire il cartello per downtown e camminare un pò a sentimento, come piace a Lui.

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Cammina, cammina intravediamo un museo: l’Instituto Cultural Mexico-Israel. Gratis e aperto! Un viaggio culturale, educativo e scientifico attraverso attività che sono svolte in Messico così come in Israele, con l’intento di portare queste due realtà sempre più vicine, attraverso la conoscenza dei loro non poi così diversi stili di vita e costumi.

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Decidiamo di continuare su questa traversa e facciamo centro! Moltissime strutture denotano proprio la zona downtown del centro storico di Città del Messico: il Museo de la Cancillerìa, la Casa del Conde de Regla (una vera e propria reggia di un conte venuto dalla Spagna, in cui oggi potete ammirare una biblioteca dagli interni mozzafiato) e la chiesa Francisco Primo de Verdad y Ramos (che abbiamo però trovato chiusa).

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Come hanno provato a derubarci

La fame comincia a farsi sentire, e dopo quasi due ore di camminata decidiamo di ritornare al Zòcalo (la piazza centrale del centro storico) e goderci un bel pranzo in uno dei numerosissimi ristoranti che hanno la terrazza che si affaccia proprio sulla piazza. La scelta va su quello che è forse uno dei migliori ristoranti in centro storico a Città del Messico, il balcòn del Zòcalo, all’ultimo piano di un hotel plutistellato.

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La vista è semplicemente pazzesca, il sole illuminava la piazza e i suoi dintorni, in un lunedì dove la frenesia non è alle stelle e le poche persone in giro sembravano delle piccole formichine, rapportate all’immensità del Zòcalo e del Palazzo della Costituzione alle sue spalle. Che dire? Un ultimo pranzetto a Città del Messico coi fiocchi, se non fosse per una spiacevolissima sorpresa.

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Non potete immaginare lo sconforto di ricevere un brutto colpo, dopo un così buon pranzo in una location davvero stupenda: hanno provato a rubarci gli occhiali da sole! Sì ragazzi, avete capito bene, e non è stato nessuno degli ospiti del ristorante, che come noi, probabilmente si stavano godendo un momento così vicino alla perfezione. Il furbetto era proprio il nostro cameriere, il quale, alla nostra richiesta di revisionare le telecamere, dopo quasi mezz’ora di attesa, se ne è uscito dalla cucina, in silenzio, senza saper cosa dire e con lo sguardo basso, con i nostri occhiali da sole in mano.

Abbiamo voluto raccontarvi questo aneddoto perchè siamo rimasti un pò delusi, da quello che è stato uno dei ristoranti migliori in cui abbiamo mangiato in queste due settimane di viaggio. Delusi perchè mai ci siamo sentiti in pericolo o mai nessuno si è avvicinato troppo, né nelle lunghe ore di spostamenti in autobus né nell’affollata metro di CDMX, né tantomeno nei quartieri poveri di Oaxaca o Palenque. Il tentato furto è avvenuto proprio in un ristorante rinomato, dal nostro cameriere (sotto i nostri occhi), dove normalmente ci si dovrebbe sentire liberi e soprattutto sicuri. Che amarezza!

Turibus a Città del Messico

Lasciato il furbetto nelle mani del suo manager, ci siamo ributtati nelle strade di Città del Messico, dove, vuoi per la stanchezza ed il duro colpo, vuoi per una fiacchezza generale data da un pranzo davvero eccellente e ricco, abbiamo deciso di prendere due biglietti per un Turibus.

Ci siamo sempre passati davanti, trovandosi la biglietteria proprio di fronte al nostro ostello, e li abbiamo sempre visti operativi dalla mattina alla sera, con un frequentissimo turnover di persone. Effettivamente il costo per tutti i servizi offerti è super conveniente: 140 pesos (circa 6 euro) per una giornata intera di utilizzo (24 ore, da quando acquistate il biglietto fino alla medesima ora del giorno seguente) e la possibilità di usufruire dei 4 circuiti offerti. In parole povere, i diversi circuiti attraversano ovviamente diverse zone della città toccando differenti attrazioni e luoghi di interesse. Se, tuttavia, voi avete scelto ad esempio il percorso rosso (centro storico) ma volete comunque vedere qualcosa presente nel percorso giallo (zona Chapultepec), vi basterà scendere alla fermata indicata sulla mappa che vi verrà fornita al momento dell’acquisto dei biglietti, ed usufruire del secondo percorso. Non c’è limite alle volte in cui potrete cambiare autobus, dovete solo tenere a mente l’orario di fine corsa per i singoli circuiti, altrimenti non avrete nulla con cui tornare al punto di partenza (e vi dovrete pagare un taxi!).

Gli autobus della linea rossa, che è quella scelta da noi, passano circa ogni venti minuti, quindi anche non avendo la necessità di cambiare circuito ma volendo magari approfondire un determinato luogo o visitare un museo, sappiate che poi quello è il tempo di attesa per il pullman successivo. I bus sono i classici che si vedono in tutte le città turistiche, con il tetto scoperto che permette di vedere tutto da un’ottima prospettiva e la possibilità di ascoltare la guida automatica attraverso il plug per cuffiette, che non sono tuttavia incluse (le dovete avere voi insomma).

Tappe del Turibus, attraverso le nostre foto

Considerate che noi siamo saliti alla fermata Zòcalo, quindi il nostro percorso parte dalla tappa numero 9.

1 Auditorio
2 MUSEO DEL ARTE MODERNO
3 CONDESA
4 CIBELES (PLAZA MADRID)
5 CASA LAMM
6 MONUMENTO A LA INDEPENDENCIA (dirección centro)
6A REFORMA 222
6B MUSEO DE CERA Y RIPLEY
7 GLORIETA COLÓN
8 HEMICICLO A JUÁREZ

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9 ZOCALO (centro histórico)
10 PLAZA MANUEL TOLSA
11 MUSEO FRANZ MAYER
12 MONUMENTO A LA REVOLUCIÓN: noi qui siamo scesi dal bus, per poi riprenderlo un’ora più tardi. Questo monumento merita di essere visto sia dall’esterno che dall’interno, ed offre una magnifica vista a 360 gradi su tutta Città del Messico, che al tramonto è stata davvero meravigliosa. 110 pesos per l’entrata completa (fino alla cupola in alto, con visita al museo interno), 50 pesos per accedere solamente alla prima terrazza (e farvi il museo, se anche voi come noi sarete così fortunati da non beccare la guardia e sgattaiolare dentro. Sshhh!).

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12A MUSEO DE SAN CARLOS
13 REFORMA-INSURGENTES
14 MONUMENTO A LA INDEPENDENCIA (dirección Chapultepec): le quattro sculture di bronzo alla base rappresentano legge, guerra, giustizia e pace, la statua che si erige al di sopra di esse invece è una riproduzione in bronzo di Nike, la dea della vittoria, alta quasi 7 metri e ricoperta interamente di oro 24 carati (per un peso totale di 7 tonnellate!).

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15 REFORMA RIO DE LA PLATA
16 MUSEO DE ANTROPOLOGÍA: avessimo una sfera di cristallo e potessimo tornare indietro nel tempo? La useremo per visitare questo museo. Purtroppo arrivati all’ultimo giorno, stanchi e verso sera, non abbiamo avuto il tempo materiale (almeno 4 ore per visitarlo bene), ma lo consigliamo caldamente, alla luce anche delle belle parole spese a riguardo della nostra guida a Cobà.

Una volta ritornati al Zòcalo, e quindi in ostello per il ritiro bagagli, erano già le otto e mezza circa di sera. Ci siamo quindi cambiati per il viaggio e con 50 pesos (circa 1,50 euro) abbiamo raggiunto la stazione ADO in taxi. Siamo pronti per sette ore di pullman in direzione Oaxaca, buonanotte viaggiatori!


Vi siete persi i giorni precedenti a Città del Messico? Correte a leggere il nostro itinerario di viaggio, con i link agli articoli dei singoli giorni 🙂

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