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Messico on the road | Oaxaca: cosa fare in centro e dove mangiare

aprile 2, 2017

Ve le ricordate le lezioni di arte delle scuole elementari o, meglio ancora, delle scuole medie? Pensate in particolare a quando vi veniva insegnata la prospettiva, con le montagne che si susseguono una dietro l’altra, sempre più piccole e che si schiariscono sempre di più. Ci siete?

Ecco, ora tenete gli occhi chiusi ed immortalate quella scena. Aggiungeteci poi i colori del rosso e dell’arancione in un cielo che la fa da sfondo.. Perfetto! Siete in Messico, tra i tornanti delle montagne appena fuori Oaxaca.

Tra quelle montagne ci siamo anche noi, proprio ora, in un viaggio (della passione!) di 16 ore che ci porterà alla nostra prossima tappa: Palenque. Ma partiamo dall’inizio di questo #dayfive!

Sveglia presto anche oggi, dopo una bella dormita di dieci ore (eravamo totalmente knock out dalla giornata di ieri). Considerato il pullman da prendere alle cinque, la camera da lasciare massimo a mezzogiorno e le tante cose da vedere (e mangiare), inizialmente non sapevamo bene come organizzarci. Probabilmente ancora un pò intontiti, reduci dalla lunga dormitona, con una bella doccia fredda ci siamo svegliat, abbiamo un piano!

Cosa vedere nel centro di Oaxaca

Verso le dieci siamo usciti e abbiamo visitato lo Zòcalo e le bellezze che lo caratterizzano. La cattedrale è stupenda, sia all’esterno che all’interno, un design mai visto fino ad ora, cupole bianche nel mezzo della struttura esterna ed un grandissimo organo al suo interno, sotto la luce di altissime arcate a cupola. Per nostra sfortuna, però, non siamo riusciti ad entrare al Museo de los Pintores Oaxaquenos, che era chiuso per lavori. Una sfiga pazzesca (e non finisce qui…)!

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Non ci diamo per vinti e continuiamo a camminare, osserviamo esternamente il Teatro Macedonio Alcala e ci dirigiamo poi a Plaza de la Danza, dove troviamo uno spettacolo meraviglioso. Dalla scalinata di accesso intravediamo aria di festa, tantissimi mercatini ed una basilica imponente, saliamo e.. wow, si vedono tutti i paesini sulle montagne attorno ad Oaxaca. È una giornata di sole ed il cielo è azzurrissimo, con qualche nuvoletta di cotone bianco qua e là, un quadro tutto nostro.

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La Basilica de Nuestra Senora de la Soledad è veramente bellissima, sia dentro che fuori (al contrario di quelle trovate a Città del Messico, che non ci hanno particolarmente impressionato al loro interno). Per celebrare tutta questa bellezza non potevamo che rendere omaggio alla cucina messicana: meringhe su pasta frolla per due, gracias!

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Ci rimettiamo in cammino e facciamo tappa ad uno dei tanti shop di cioccolato, che, insieme ai vermi (i gusanitos! Così, giusto perchè lo aggiungiate ai termini da sapere assolutamente per un viaggio in Messico) e ai peperoncini piccantissimi, sembra essere la specialità di Oaxaca. Chicchi di cioccolato da cuocere, già cotti e pelati, insomma ce n’è per tutti i gusti. Dopo aver assaggiato i chicchi cotti e quelli pelati, abbiamo optato per un sacchettino (e con -ino intendiamo 1kg, no jokes, per soli 140 pesos, circa 5€!) di cioccolato già pelato, dal sapore veramente intenso e abbastanza amaro, tipico del cacao naturale al 100%.

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Dove mangiare ad Oaxaca

Torniamo all’hotel, finiamo di sistemare gli zaini, un saluto ai proprietari dell’hotel e ci buttiamo di nuovo in mezzo alle strade colme di gente di Oaxaca. È l’una e dobbiamo per forza mangiare qualcosina! I mercati li avevamo già visitati (e provati) ieri, quindi questa volta ci siamo affidati al nostro amico TripAdvisor per la scelta di un buon posticino in cui mangiare e salutare degnamente Oaxaca. Come sempre ci ha preso alla stra grande!

Un tavolo per due al Tr3s 3istro, sulla terrazza panoramica che si affaccia sullo Zòcalo, il vento tra i capelli ed una cameriera molto cordiale. Ora, a viaggio concluso, possiamo tranquillamente dirvi che questo è stato il secondo posto migliore in cui abbiamo mangiato. Qualità, abbondanza ed un ristorante davvero curato in ogni dettaglio: la pausa perfetta per ricaricarsi in vista della camminata “turistica” che ci avrebbe dovuto far incontrare tutto ciò che rimaneva da vedere ad Oaxaca, e condotti poi alla stazione dei pullman ADO.

Diciamo avrebbe perché, vuoi il caldo, vuoi gli zaini in spalla, vuoi la troppa gente. Noi, di quello che la proprietaria dell’albergo ci ha segnato sulla mappa, non abbiamo visto proprio un bel niente! La cartina era un po’ sbiadita ed artigianalotta ma nella prima parte di visita, grazie alla suddivisione del paese in calle (a quadratoni diciamo), ce l’eravamo cavata davvero bene.

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Forse il camminare subito dopo un pranzo coi fiocchi e davvero abbondante, ci ha resi un po’ assonati. Nonostante il non aver visto il Museo de Arte Contemporanea, il Museo de las Culturas ed il giardino botanico, ci siamo comunque arricchiti il cuore grazie ai coloratissimi edifici di via Macedonio Alcalò e alla cattedrale del centro cultural Santo Domingo, davvero imponente e bellissima ma, ahìnoi, chiusa anche questa.

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Cammina, cammina e ancora cammina, siamo arrivati anche alla stazione dei pullman. Abbiamo comprato il biglietto per il prossimo spostamento e ci siamo letteralmente fiondati sulle poltroncine della sala d’aspetto. Gli zaini sono comodissimi rispetto al trolley in un viaggio come questo, on the road, il peso però dopo 3 km si fa sentire, soprattutto camminando in un paese tutto su e giù come Oaxaca.

Il nostro pullman arriva puntuale alle 17, ci sediamo ai nostri posti assegnati e cominciamo questo lungo viaggio (come cantava Irene Grandi) in direzione Palenque. Un’ora di strada più tardi eravamo entrambi con il naso appiccicato al finestrino a veder materializzarsi quelle lezioni di arte proprio davanti ai nostri occhi. Montagne, che fanno da casa a distese di cactus, si susseguono l’una dietro l’altra, facendosi sempre più chiare, fino ad incontrare un tramonto dai colori tenui, quasi fosse dipinto ad acquerello. Che spettacolo immenso la natura!

Noi adesso ci facciamo una dormitina, il viaggio é lungo e la giornata di domani piena come sempre! Gracias por todo Oaxaca, venimos Palenque!


Vi siete persi i giorni precedenti del nostro on the road di due settimane in Messico? Correte a leggere il nostro itinerario di viaggio, con i link agli articoli dei singoli giorni 🙂

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