Vogliamo raccontarvi della nostra avventura a Valpromaro, la nostra prima tappa del viaggio lungo la Via Francigena. E devo dirvi che i chilometri percorsi hanno lasciato il segno sulle nostre gambe e sulla nostre spalle. Ma ogni passo è stato un piccolo sacrificio che ci ha avvicinato sempre di più alla nostra meta.
Arrivando alla Casa del Pellegrino, abbiamo sperimentato qualcosa di speciale. Io e Cecilia abbiamo sempre dato molta importanza al volontariato, avendo entrambi esperienze significative in diversi ambiti: io prima nei Vigili del fuoco, poi come donatore periodico Avis, mentre Cecilia nella Protezione Civile e volontaria per l’ABIO, associazione bambini in ospedale per non parlare di tutte le manifestazioni a supporto di varie associazioni. Siamo abituati ad abbracciare la filosofia del volontariato ma qui abbiamo trovato un qualcosa di diverso e lo abbiamo guardato con occhi nuovi. Appena siamo arrivati ci ha accolto Claudio camminatore e volontario dal trentino, pensate alla coincidenza. Insieme a Claudio ci ha aperto le porte il mitico Antonio, laureato in geologia e partenopeo fino al midollo sia nello spirito che nella simpatia. Ci hanno accolto e spiegato come funziona l’ostello e la filosofia alla base dell’associazione che lo gestisce: l’associazione Accoglienza pellegrina. I volontari girano una settimana a turno in questi ostelli situati in giro per l’Italia ma anche all’estero come ad esempio sul cammino di Santiago, ed ha il solo scopo di accogliere pellegrini che hanno bisogno di un tetto, un pasto e una chiacchierata!
L’ospitalità che abbiamo ricevuto è stata incredibile. Ci siamo sentiti come a casa, circondati da un’atmosfera calda e familiare. Abbiamo potuto fare una doccia ristoratrice, condividere un delizioso piatto di pasta in compagnia e sorseggiare un ottimo vino mentre scherzavamo, ridevamo e conversavamo. La generosità e l’amore di questi volontari hanno reso il nostro soggiorno a Valpromaro un’esperienza indimenticabile.

Il volontariato è una forza straordinaria che alimenta il cuore delle comunità. È un gesto di amore e solidarietà che non conosce confini né limiti. Attraverso il volontariato, possiamo dare un contributo tangibile alla società e alle persone che ne fanno parte. È un modo per condividere le nostre abilità, il nostro tempo e le nostre risorse per fare una differenza concreta.
In questa realtà di Valpromaro abbiamo visto il volontariato prendere forma in modo unico e potente. L’Associazione Accoglienza Pellegrina rappresenta un esempio straordinario di dedizione e generosità.
Durante il nostro soggiorno, abbiamo capito ancora di più quanto sia importante il volontariato. È un’opportunità per far parte di qualcosa di più grande, per nutrire la nostra anima e per creare connessioni profonde con le persone che incontriamo lungo il cammino.
Vi incoraggiamo a riflettere sull’importanza del volontariato nella vostra vita e a considerare come potete contribuire al benessere degli altri. Oltre ad arricchire la vita di chi riceve il nostro aiuto, il volontariato ci arricchisce anche personalmente. Ci apre gli occhi su realtà diverse, ci insegna l’empatia e ci dona una prospettiva nuova e arricchente.
Durante il nostro viaggio lungo la Via Francigena, vogliamo anche sostenere e promuovere il volontariato lungo il percorso. Vogliamo scoprire e raccontare storie di volontari straordinari che rendono possibile l’accoglienza e il supporto ai pellegrini. Sarà una bella occasione per diffondere il valore del volontariato e ispirare altre persone a unirsi a questa meravigliosa causa.
Non smetteremo mai di dirlo: Donate!!! Che sia il vostro tempo, i vostri organi, il vostro sangue o solo qualche minuto di ascolto. Donate e farete crescere gli altri e voi stessi!
Alla prossima tappa lungo la Via Francigena!
Con affetto
Marco e Cecilia

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